Nonni golosi? Colpa del calo di percezione dei sapori

01/08/2019 - 08:04

Dopo una certa età capita di avere più voglia di dolci, e anche di una quantità maggiore di cibi salati.

Ma sgridare i nonni ricordando di avere cura della loro salute non è una buona idea: la variazione della dieta negli over 65 infatti non è un fatto di gola. La realtà è che con gli anni si attenua la capacità di avvertire i sapori, così la ridotta percezione del dolce e del salato può contribuire a modificare la dieta spingendo a preferire cibi troppo ricchi di zuccheri o di sale, con conseguente danno per la salute.

L’avvertimento arriva dagli esperti della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) che hanno spiegato che oltre il 70% degli anziani ogni giorno introduce troppo sodio e zucchero perché la soglia di percezione si alza di due volte e perciò serve una dose doppia di sale e zucchero per sentirne il sapore.

Scarsa anche la capacità di avvertire l'acido, per cui la soglia si alza di una volta e mezzo per essere assaporato. La conseguenza è che aumenta il rischio di diabete e malattie cardiovascolari. Le difficoltà a masticare e inghiottire, così come la perdita dei denti sostituiti con le dentiere, fanno poi il resto: pertanto gli over 65 abbandonano i cibi con una consistenza fibrosa, come la frutta e la verdura, perdono l'abitudine ai sapori acidi, come quelli degli agrumi, e amari, come quelli di alcune verdure. Che cosa fare allora per affrontare a tavola questa nuova fase della vita, restando in salute? Gli specialisti sono ottimisti e propongono un training per tenere allenato il senso del gusto.

«Per rendere più equilibrata la dieta dell'anziano bastano facili accorgimenti come ad esempio preparare passati di verdura e frutta grattugiata, in macedonia o cotta al vapore, che risulteranno più gradevoli e più facili da masticare», sostiene Giuseppe Sergi, geriatra e nutrizionista della Clinica Geriatrica di Padova.

E aggiunge: «Bisogna tenere allenati anche gli altri sensi perché non perdano colpi. Fare una vera e propria ginnastica sensoriale, sperimentando sapori e odori diversi, come propone anche il progetto europeo GYMSEN - Sensory Gymnastics for the Elderly».

(ANSA)

 

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