Rispettare la propria voce

Autore:
Federica Catalano
23/11/2015 - 21:29
curare la propria voce

Ogni giorno utilizziamo la voce per comunicare i nostri stati d’animo, ci riconosciamo in essa e fa parte di noi con tutte le sue caratteristiche. Il suono della nostra voce è il prodotto della coordinazione tra la muscolatura e la vibrazione delle corde vocali al passaggio dell’aria. Un’alterazione della voce parlata e cantata prende il nome di disfonia, che si manifesta con la mancanza di voce, voce rauca, fatica fonatoria, bruciore faringeo e sensazione di corpo estraneo in gola. Essa è data da un malmenage e\o surmenage vocale, ovvero da un abuso in termini di intensità, altezza tonale, quantità e velocità dell’eloquio.

Sapersi ascoltare, respirare in modo corretto, utilizzare una buona velocità dell’eloquio e, in particolare, praticare una buona igiene vocale, sono elementi fondamentali per mantenere od ottenere una voce sana.

L’igiene vocale si pratica attraverso semplici, ma efficaci, pratiche quotidiane di:

* Idratazione: per via generale, tramite l’assunzione di liquidi durante il giorno e per via locale, utilizzando una garza imbevuta d’acqua e posta sotto le narici in modo da far defluire le goccioline d’acqua lungo le cavità nasali, il faringe e quindi la gola. Evitare di eccedere nell’assunzione di caramelle specie se contengono menta, ciò favorisce la disidratazione cordale. È importante l’uso di suffumigi, in mezzo litro di acqua scioglieremo due cucchiai da cucina di camomilla “romana” in fiore, due cucchiaini di bicarbonato e un cucchiaino di sale. La camomilla è un ottimo idratante con azione antinfiammatoria.

* Umidificazione: aprendo le finestre, per 5\10 minuti, ogni ora, stemperando l’azione dell’aria condizionata aprendo una finestra in estate, arredando l’ambiente con piante. È inoltre importante non bisbigliare, evitare l’uso continuo di una vocalità con intensità elevata, non parlare in ambienti rumorosi o a distanza con il proprio interlocutore ed evitare il “raclage” (raschiare la gola nel tentativo di “chiarire la voce”). Contrariamente alle vecchie usanze, sono sconsigliate le bevande con teina, caffeina o a base di latticini, specie se calde e associate a miele o limone poiché accelerano la produzione di muco e fanno dilatare le corde vocali.

Come suggerisce il professor Borragan è importantissima la correlazione tra voce e postura. Egli è l’ideatore del Metodo PRO-EL, propriocettivo elastico. Tra gli obiettivi che tale Metodo si pone possiamo ritrovare la ricerca di un nuovo equilibrio fonatorio attraverso l’eliminazione della rigidità muscolare, per poi giungere a una regolazione della fonazione attraverso il controllo propriocettivo degli organi deputati alla produzione verbale. La rigidità del corpo ed in particolare del sistema fonatorio, data da posture scorrette e stress, porta ad una modificazione della voce. Per ottenere un equilibrio massimo nella voce bisogna avere una massima libertà del corpo, raggiungibile mediante posizioni di equilibrio instabile oppure mediante l’eliminazione della forza di gravità, la sospensione, per ottenere l’effetto di “essere senza peso”.

Federica Catalano

  

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