Sonno: quaranta miti da sfatare

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11/07/2017 - 09:09

Non è vero che si deve dormire otto ore, o che il formaggio fa venire gli incubi, o ancora che non si deve svegliare un sonnambulo.

Sono almeno quaranta i falsi miti sul sonno raccolti da Graham Law, presidente onorario della British Sleep Society, nel libro Sleep Better. The Science and the Myths (il volume, inedito in Italia, è stato scritto insieme a Shane Pascoe), e seguirli in molti casi non solo non aiuta, ma rende più difficile avere un buon sonno. «C'è molta mitologia su come avere una buona notte di sonno - afferma Graham -, molta della quale ha le migliori intenzioni. Tuttavia alcuni dei miti più persistenti non solo sono sbagliati, possono essere pericolosi per la salute e il benessere».

Alcuni dei luoghi comuni descritti nel libro sono piuttosto diffusi. Non è vero, ad esempio, che una buona notte di sonno deve essere senza interruzioni, o che "un'ora dormita prima di mezzanotte equivale a due dormite dopo". Anche le convinzioni che dormire meno fa dimagrire o che gli anziani abbiano bisogno di più sonno sono sbagliate. Altri sono più "fantasiosi", come chi crede che la testa possa esplodere durante il sonno (in realtà la "exploding head syndrome" è una condizione benigna per cui si sentono dei rumori immaginari al risveglio) o che per fare un buon pisolino si debba tenere in mano un cucchiaio. «Ho sentito centinaia di storie ed esempi da studenti e partecipanti a ricerche. Ci sono quaranta miti nel libro, ma ne abbiamo lasciati fuori molti altri», spiega l'autore, che insegna all'Università di Lincoln.

L'esperto mette in dubbio diversi metodi comunemente utilizzati per dormire. Non è vero, ad esempio, che il televisore acceso concilia il sonno, o che un po' d'alcol prima di andare a letto aiuta ad addormentarsi. «Ogni persona ha il proprio "debito di sonno" e il ritmo circadiano, che lavorano in tandem ma che possono anche andare fuori sincrono, e spesso è proprio questo squilibrio che causa problemi di sonno. Non possiamo fare molto per il ritmo circadiano, mentre l'altro fattore è molto influenzato dal comportamento, dall'ora in cui andiamo a letto a cosa mangiamo e a quanto esercizio facciamo».

Uno dei falsi miti sfatati riguarda anche le coppie, e più precisamente la credenza che non si può andare a letto dopo un litigio. Farlo non ha alcun effetto sulla salute del sonno, anche se forse influisce su quella della coppia!

(ANSA)

 

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