Pasqua a Caltagirone

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A Caltagirone, la Settimana che culmina con la Pasqua, la cosiddetta “Settimana Santa”, è ricca di manifestazioni che testimoniano il forte legame a una tradizione antica che ancora oggi è viva e piena di suggestione.

Le processioni che si svolgono lungo le vie del centro storico, ricco di edifici barocchi di pregio, sono uno spettacolo commovente che perpetua la Passione, Morte e Resurrezione del Cristo Gesù di Nazaret. Appuntamenti che ogni anno attraggono puntualmente i calatini ma che costituiscono opportunità di grande flusso turistico.

Il Venerdì di passione e morte, all’imbrunire, nel cuore di Caltagirone prende forma una lunga e suggestiva processione in cui spiccano i membri delle Confraternite di arti e mestieri, con le loro insegne, che recano in manoi coppiaccesi. Massiccia è la presenza del Clero, immancabile la partecipazione del Sindaco e della giunta.

Tra la folla si ergea vara”, il cosiddetto “cataletto”, portata a spalla dai fedeli che indossano una tonaca rossa fiammeggiante: è un’urna di legno dorato e vetro che racchiude il Cristo che giace morto, una scultura lignea di pregio opera di Giuseppe Vaccaro.

La segue, su un carro portato a spalla, la statua della Madonna addolorata che indossa un lungo mantello in velluto nero e serra tra le mani un candido fazzoletto di lino bianco; il suo cuore è trafitto da una spada che lo fa sanguinare, a rappresentare il cuore materno spezzato dal dolore.

La immancabile colonna sonora è lo Stabat Mater.

 

La Domenica di Pasqua, nelle prime ore pomeridiane, una nuova processione celebra la resurrezione del Cristo.

San Pietro, gigantesca figura in cartone pressato, vuota all’interno per permettere di accogliere un robusto portatore che, membro di una famiglia che da generazioni si tramanda questo “onore”, ha accanto due assistenti-portatori, appena scorge la statua dorata del Cristo Risorto, corre a cercare Maria per darle la buona notizia, mentre il suo rosso mantello si gonfia attraendo gli sguardi dei tanti bambini che ogni anno presenziano a questo evento. Raggiunta Maria, fra la Piazza del Municipio e la via Luigi Sturzo, è il momento delnuncio”, le campane suonano a festa mentre la folla gioisce.

La Madonna lascia il manto nero e si mostra vestita di bianco e azzurro, allarga le braccia e china il capo per rendere omaggio al figlio divino. La folla urla per tre volte “evviva Maria”. Il corteo si avvia, per concludersi poi nella piazza di San Francesco di Paola con la “spartenza”. Infine, le tre statue ritornano nelle rispettive chiese di appartenenza seguite dai fedeli.

 

Per chi si fosse perso questo suggestivo spettacolo, l’appuntamento è, immancabilmente, all’anno prossimo.

 

Fotografie di Andrea Annaloro