Seminario di studio promosso dall’U.O.N.P.I.A. dell’A.S.P. 3 CATANIA e dall’I.I.S.S. “Carlo Gemmellaro”

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Redazione
12/04/2017 - 00:18

Nell’ambito della Settimana della Cultura Scientifica, martedì 4 aprile 2017, si è tenuto il primo seminario di studio sull’”Apprendimento in età adolescenziale”, in memoria del dottor Nino Emmi.

Il seminario è stato promosso dall’U.N.O.P.I.A. (Unità Operativa Neuropsichiatria Psicologia Infanzia Adolescenza) dell’A.S.P. 3 Catania e dall’I.I.S.S. “Carlo Gemmellaro” di Catania.

La professoressa Vincenza Pulvirenti, Funzione Strumentale Docenti dell’Istituto Gemmellaro, delegata dal dirigente scolastico dottor Pasquale Levi, impegnato in altro compito istituzionale, ha porto i saluti ai convenuti ringraziando i relatori e quanti numerosi hanno preso parte all'evento. La professoressa Pulvirenti ha ringraziato, per l’impegno profuso, il dirigente scolastico, coordinatore del comitato organizzatore, e i componenti dottor Giovanni Pampanini, professoressa Angela Cerri e dottor Antonino Prestipino. Il seminario costituisce un confronto e un approfondimento per definire il Piano Educativo Individualizzato e vuole essere un momento di ricordo del dottor Nino Emmi, uomo di grandi doti umane e professionali.

All’interessante incontro-dibattito, nell’Aula Magna dell’Istituto Gemmellaro, hanno preso parte, nella prima fase del seminario, sul tema “Apprendimento e psicopatologia in età adolescenziale”, i relatori dottor G. Fichera (direttore del Dipartimento di Salute Mentale CT), dottoressa A. Fazio (responsabile dell'U.O.N.P.I.A. dell'A.S.P. 3 CT), dottoressa M. Laudani (pedagogista dell'U.O.N.P.I.A. 2 CT), dottor S. Messina (neuropsichiatra dell'U.O.N.P.I.A. Caltagirone). Nella seconda fase del seminario di studio, la tematica è stata “Il nodo da sciogliere: P.E.I. curriculare o differenziato?”. Sono intervenuti il dottor G. Pampanini (pedagogista delle U.O.N.P.I.A. 1 e 3 CT), ed i Gruppi di Lavoro sull'Inclusione, coordinati dalla professoressa A. Cerri (Referente G.L.I. Gemmellaro), degli Istituti "Cannizzaro" professoressa M. Bellofiore, "Fermi-Eredia" professoressa M. Buemi e "Lombardo Radice" professoressa M. Fagiano.

La professoressa Angela Cerri è intervenuta evidenziando l’importanza dell’evento che ha avuto l’obiettivo di offrire un momento di confronto sulle difficoltà degli operatori scolastici e socio-sanitari che collaborano con le famiglie per definire il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), curriculare o differenziato, nel caso in cui lo studente adolescente in discussione presenti una qualsiasi forma di psicopatologia. Partendo dai codici ICD-10 e I.C.F., della Legge n.104/92 art.3 commi 1, 2 e 3, in un quadro generale di mutamento complessivo della scuola e dell'apprendimento stesso, il fine del seminario è stato quello di proporre dei suggerimenti per migliorare il modo di identificare le diverse fattispecie, la modulistica del P.E.I. (curriculare e differenziato) e la prassi di programmazione e verifica del P.E.I. stesso. L’evento ha rappresentato una valida opportunità di studio e di conoscenza, a seguito della nuova prospettiva futura del docente inclusivo. Il dottor Giovanni Pampanini è intervenuto sull’importanza dell’apprendimento in età adolescenziale, che costituisce un capitolo fondamentale dello sviluppo di una persona sia per la formazione delle sue capacità psicologiche da adulto, sia per l'acquisizione del diploma di Stato o dell'attestato con il bilancio delle competenze. A conclusione dell’intervento ha ricordato il collega dottor Nino Emmi, un volontario, un assistente sociale, un pedagogista sanitario e un editore, ma soprattutto un uomo di eccezionale sensibilità, un esempio di dedizione alla causa della persona e della famiglia con difficoltà esistenziali. Non sorprende che tutti coloro che lo hanno conosciuto, o utenti o colleghi, lo ricordino con commozione e ammirazione per le sue grandi doti umane e professionali. Il 23 settembre 2016 ci ha lasciati a causa di una crudele e rapida malattia, ma il suo sorriso di amico resterà per sempre.

Successivamente, si è svolto un intervento in video conferenza del professor Andrea Canevaro (Pedagogia Speciale dell'Università degli Studi di Bologna). A cui è seguito un incontro-dibattito con momenti di confronto tra docenti, esperti dell’U.O.N.P.I.A. dell’A.S.P. e gli stessi relatori. A conclusione, il dott. Antonino Prestipino ha consegnato la targa alla memoria, da parte del Rotary Club Catania Duomo, alla signora Sara Emmi, figlia del compianto dottor Nino Emmi.

 

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