Coppie, tira e molla continui tossici per salute mentale

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01/09/2018 - 19:02

Ross e Rachel di Friends, Carrie e Mr. Big di Sex and the City. Sono solo alcuni degli esempi visti in note Serie TV di coppie che fanno untira e molla”, si lasciano e poi si riprendono. Nella vita reale si stima sia capitato al 60% degli adulti. Ma, secondo una ricerca dell'Università del Missouri, questo modello di relazione può essere tossica per la salute mentale. È correlato, infatti, a un più alto tasso di soprusi, scarsa comunicazione e uno scarso livello di coinvolgimento.

Sebbene talvolta interrompere una relazione e poi riprenderla possa aiutare a comprendere l'importanza dell'altro partner per noi, chi è coinvolto in un tira e molla continuo ha maggiori probabilità di sviluppare depressione e ansia. Gli studiosi, in una ricerca pubblicata su Family Relations, hanno esaminato i dati di 545 persone, scoprendo appunto che un aumento di rotture e ricongiungimenti era associato a sintomi di stress psicologico. Tanti i motivi per cui ci si può lasciare e poi riprendere, ma il suggerimento di Kale Monk, autore principale dello studio, è che si torni insieme basandosi non su un obbligo. Dall’esperto arrivano anche dei consigli: quando si considera di riprendere un rapporto, si dovrebbe riflettere sui motivi che hanno portato all'interruzione per determinare se vi sono problemi persistenti che hanno un impatto sulla relazione.

Avere conversazioni esplicite sui problemi può essere utile, specialmente se questi possono ripresentarsi (se il problema è legato alla violenza, si può chiedere supporto). Bisogna anche riflettere sui motivi per cui la riconciliazione potrebbe essere un’opzione. Parliamo di obblighi e convenienza? Queste ragioni hanno più probabilità di condurre a un percorso di continua angoscia.

Non dimentichiamo, infine, che terminare una relazione tossica non è qualcosa di negativo e che la terapia di coppia non è soltanto per i partner sull'orlo del divorzio, anche le relazioni che funzionano possono beneficiare di un “check up”.

(ANSA)

 

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