Da pediatri cinque regole salva-cuore, la cura inizia da piccoli

03/06/2019 - 12:00

Il cuore, qualcosa di cui prendersi cura non solo da adulti. Le malattie cardiovascolari, che rappresentano la prima causa di morte e spesa sanitaria nelle società avanzate, si manifestano infatti da grandi, ma affondano le radici nell'infanzia.

A evidenziarlo sono stati gli esperti della SIP, Società Italiana di Pediatria, in occasione del 75° Congresso di Pediatria a Bologna. Il Gruppo di Studio Ipertensione Arteriosa e Rischio Cardiovascolare della SIP ha realizzato un manuale sul rischio in bimbi e ragazzi.

«I processi di alterazione vascolare, la premessa delle patologie cardiovascolari fino a infarto e ictus, iniziano nei primi 10 anni di vita; in qualche modo il decadimento delle arterie comincia dal primo giorno e interessa tutti: quello che cambia è la velocità con cui questi processi avvengono», spiega Gianni Bona, esperto SIP.

Tra i 10 nemici del cuore, sin da piccoli, vi sono scarso o eccessivo peso alla nascita, predisposizione genetica, sovrappeso e obesità, fumo. E poi ipertensione, che riguarda il 4% dei bambini tra 6 e 16 anni (ben il 24% tra quelli obesi), sedentarietà e alterazioni del sonno: il 27% dei bimbi in età scolare e il 45% degli adolescenti dormono meno di quanto raccomandato. Infine, alcune malattie croniche endocrinologiche, ai reni e al cuore, alcuni farmaci come cortisone, immunosoppressori, diuretici, e il fruttosio, il cui uso eccessivo può essere dannoso per la salute.

Cinque le regole salva-cuore: misurare la pressione arteriosa sin dai 3 anni; ridurre il sale, ma anche il consumo di fruttosio contenuto in soft drink, tè zuccherati, succhi di frutta; incentivare l'abitudine a una prima colazione completa che rappresenti almeno il 20-25% delle calorie giornaliere, favorire l'utilizzo di alimenti integrali e farine poco raffinate, ricchi di fibre, meno assorbibili dall'intestino e che producono una minora elevazione della glicemia; far praticare ai bambini regolare attività fisica (almeno 60 minuti al giorno da 5 a 17 anni) e favorire gli spostamenti a piedi; favorire un sonno adeguato all'età.

(ANSA)

 

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