L’aria che respiriamo: un tesoro da custodire caro

Il clima sta diventando monsonico anche in aree diverse da quelle interessate normalmente dal fenomeno, creando problemi a coltivazioni e territori. È diventato di vitale importanza per gli uomini adottare su vasta scala comportamenti virtuosi, filantropici, solidali e rispettosi dei posteri. A causa dell'industrializzazione e dell'uso sempre maggiore di combustibili fossili, negli ultimi secoli i cambiamenti della composizione atmosferica si succedono con maggiore velocità.
Alcuni gas, come l'anidride carbonica nella troposfera, stanno aumentando. Altri, come l'ozono nella stratosfera, diminuiscono. In passato, le fasi più importanti di cambiamento atmosferico hanno provocato mutamenti radicali su tutta la superficie terrestre, che hanno interessato il clima, la vegetazione e gli animali. Se l'attività umana continuerà con gli stessi ritmi la composizione dell'aria cambierà sempre più rapidamente, provocando l'aumento di fenomeni come l'effetto serra e le piogge acide. All'origine dell'inquinamento dell'aria c'è l'attività dell'uomo che con le industrie, il riscaldamento e le automobili causa l'immissione nell'aria di gas nocivi quali: ossido di carbonio, anidride solforosa, ossidi di azoto, benzene, ozono e polveri sottili.
L'impatto sull'ambiente degli inquinanti dell'aria è variabile e dipende dalle sostanze emesse; alcuni di questi elementi posso restare nell'atmosfera per alcuni giorni e poi cadere al suolo, altri possono inquinare soltanto la zona circostante, altri ancora si estendono su un'area molto vasta e sono in grado di influenzare le condizioni dell'ambiente su scala continentale o perfino planetaria, con un impatto negativo sulla salute delle popolazione anche in luoghi molto distanti dalla sorgente di inquinamento. Gli effetti più probabili che provocherà l'effetto serra saranno un sollevamento del livello marino e alcune variazioni climatiche.
L’inquinamento atmosferico comporta spesso numerose conseguenze a carico della salute, soprattutto nei casi in cui si verifichi un brusco innalzamento delle concentrazioni dei comuni contaminanti dell’aria (inquinamento acuto). In questi casi, l’aumentata esposizione a vari irritanti atmosferici provoca la riduzione della funzionalità polmonare, l’aumento delle malattie respiratorie nei bambini, gli attacchi acuti di bronchite e l’aggravamento dei quadri di asma; il tutto comporta un forte incremento nel numero dei decessi fra le persone più sensibili a determinati inquinanti, come gli anziani o le persone affette da malattie respiratorie e cardiovascolari. Le piogge acide cadendo sulla vegetazione, provocano la necrosi delle foglie fino a causare la morte della pianta. Serve urgentemente un cambio di marcia, per evitare un ulteriore disastro ambientale.
A cura di Piero di Marino
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