Meno lavatrici per fermare microplastica in mare

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03/01/2019 - 13:15

Sensibilizzare sul problema delle microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici in lavatrice. Questo l'obiettivo della campagna #StopMicrofibre lanciata da Marevivo, per salvare il mare da questi invisibili inquinanti che sono ormai ovunque. E al primo posto ci sono i frammenti liberati dai tessuti, tra i più diffusi nell'ambiente marino. 

Un solo carico, infatti, produce milioni di microfibre di dimensioni inferiori ai 5 millimetri che si riversano in mare dove vengono ingerite dagli organismi marini, entrando così nella catena alimentare. Il 40% delle microfibre non viene trattenuto dagli impianti di trattamento e finisce nell’ambiente. Una città come Berlino, ad esempio, ne rilascia ogni giorno una quantità equivalente a 540.000 buste di plastica.

La campagna di sensibilizzazione - realizzata da Metaphora dell’Alphaomega Group - è stata lanciata «perché quella delle microfibre rilasciate da tessuti è un'altra emergenza da non sottovalutare. È indispensabile investire sulla ricerca e l'innovazione del settore tessile e migliorare il trattamento delle acque reflue», spiega Raffaella Giugni, responsabile Relazioni Istituzionali di Marevivo.

Per questo «chiediamo alle aziende di progettare sistemi di filtraggio più efficaci per lavatrici e, a tutti, di ridurre quanto più possibile gli acquisti, di riciclare e riusare».

(ANSA)

 

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