Non è sempre colpa della maionese, falsi miti sui cibi in estate

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02/06/2018 - 09:32

Col caldo arriva il tempo dei picnic all'aperto, ma poi può capitare di sentirsi male. Non è però sempre tutta colpa della maionese. Si tende spesso a dare la colpa a questo condimento che accompagna pietanze come l'insalata di riso oppure i tramezzini, ma in diversi casi i fattori in gioco possono essere altri. Cibi a cui prestare attenzione sono, ad esempio, pure la carne non cotta, ma anche la frutta e la verdura. Non sono cibi da non consumare (nel caso della carne previa cottura), ma per i quali occorre fare attenzione.

Ad occuparsi dei miti più diffusi sul cibo in estate è Ben Chapman, che si occupa di sicurezza alimentare alla North Carolina State University. Fondamentale è la conservazione del cibo a una temperatura e con modalità giuste o l'igiene: se non praticate al meglio, queste due condizioni insieme possono creare un problema quando poi lo si consuma. Il batterio dello stafilococco aureo, ad esempio, si può trovare in molti casi sul nostro viso, in particolare intorno agli occhi o al naso. Quindi, può essere introdotto nelle insalate quando ci tocchiamo e poi, senza lavarci le mani, tocchiamo anche il cibo. La non corretta conservazione può fare il resto. «La maionese prodotta commercialmente è acidificata per ridurre il deterioramento e uccidere i patogeni umani», evidenzia Chapman. «Se si sta facendo la maionese a casa - aggiunge - meglio scegliere una ricetta che usi i prodotti a base di uova pastorizzate e incorpori l'acido, come l'aceto o il succo di limone, per ridurre il rischio. E la refrigerazione è importante».

Patogeni, però, possono essere in agguato anche con la carne non cotta ed è comunque necessario fare attenzione a frutta e verdura. La regola è sempre l'igiene. Lavare i prodotti, lavarsi le mani e non utilizzare lo stesso tagliere per tagliare il pollo e preparare l'insalata. Per una corretta conservazione del cibo con l'arrivo del caldo, destinato a intensificarsi nelle prossime settimane, si può fare riferimento invece alle ottoregole d'oro” elaborate dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta. Dal fare la spesa appena prima di andare a casa, in modo da posare subito in frigo gli alimenti, ad utilizzare borse termiche per i surgelati. Borse termiche indispensabili allo stesso modo se ci si porta in ufficio il pranzo da casa. Questa norma vale ovviamente anche per chi organizza un picnic, per cui è pure consigliato di non cucinare all'aperto, dove è difficile trovare una superficie di lavoro pulita. Aprire frigo e freezer solo quando serve, e per poco tempo, e non riempirli troppo perché altrimenti raffreddano meno. Poi, non lasciare per troppo tempo a tavola i piatti preparati e gli avanzi del pasto. E, infine, consumare frutta e verdure fresche oppure congelarle.

(ANSA)

 

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