#ReumaDays: la campagna che accende i riflettori sulle malattie reumatiche

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24/11/2017 - 08:48

Subdole e silenziose, danneggiano a poco a poco le cartilagini ed i tessuti circostanti e all'inizio non danno segni evidenti. Solo in un secondo momento si manifestano con forti dolori a cui seguono le prime difficoltà di movimento.

Sono le malattie reumatiche e in Italia oltre 800mila persone sono a rischio di invalidità a causa delle forme più gravi di patologie come artrite reumatoide, artriti sieronegative, spondilite o artrite psoriasica. Questo è dovuto anche alle troppe diagnosi che arrivano in ritardo e che quindi rendono le cure per il paziente meno efficaci. Nel caso delle spondiliti anchilosanti dall'inizio dei sintomi alla diagnosi passano in media 7 anni. Per individuare la fibromialgia in media ci vogliono 5 anni e nei tre quarti dei casi inizialmente viene scambiata per un semplice mal di schiena.

Per aumentare il livello di conoscenza e consapevolezza su questi gravi disturbi all’apparato locomotore la Società Italiana di Reumatologia (SIR) lancia la sua prima campagna nazionale itinerante. Si chiama #ReumaDays - La SIR incontra i cittadini e toccherà undici città della Penisola.

In ogni tappa sono installati nelle piazze degli infopoint nei quali viene distribuito materiale informativo e dove i medici della SIR spiegano le principali malattie reumatiche e le più importanti terapie per contrastarle. Il progetto viene presentato al 54° Congresso Nazionale della Società Italiana di Reumatologia che si svolge a Rimini fino a sabato. Proprio nella città romagnola si tiene la prima tappa della campagna (nella giornata odierna presso il Centro Commerciale "Le Befane" in via Caduti di Nassiriya, 20).

«Le malattie reumatiche colpiscono oltre 5 milioni di italiani e interessano una persona su tre dopo i 65 anni. Nonostante la loro grande diffusione, sono ancora sottovalutate e molti cittadini sono convinti che siano solo dei semplici dolori provocati dall’invecchiamento o dal clima. In realtà, si tratta di patologie che, oltre a minare seriamente la qualità della vita, possono essere potenzialmente mortali. Le connettiviti, per esempio, se non curate possono compromettere la funzione di organi e apparati vitali come cuore e cervello. Con #ReumaDays vogliamo favorire a 360° gradi la corretta informazione e insegnare quali sono i principali campanelli d’allarme da non sottovalutare», afferma il prof. Mauro Galeazzi presidente nazionale della SIR.

«Quelle reumatiche sono le patologie che comportano i maggiori costi sociali all’INPS dopo il cancro e le malattie cardiovascolari. Una delle patologie più gravi è senza dubbio l'artrite reumatoide che, se non curata, determina il 30% di invalidità entro cinque anni. Riesce a impattare in maniera significativa sulla vita sociale e lavorativa di una persona obbligando a cambiare radicalmente le proprie abitudini. È quindi fondamentale riuscire a mettere in guardia tutti i cittadini sui rischi che possono correre», sottolinea il prof. Luigi di Matteo vice presidente SIR.

Negli infopoint allestiti nelle varie città italiane i cittadini potranno ascoltare anche i consigli degli specialisti sulla prevenzione primaria della malattia. «Gli stili di vita - prosegue Galeazzi - sono fondamentali anche in ambito reumatologico. È accertato da numerosi studi scientifici che il fumo è coinvolto nell'insorgenza dell’artrite reumatoide, del lupus e di altre malattie autoimmuni sistemiche. L’obesità è invece una condizione tipica di chi soffre di artrite psoriasica e aumenta il rischio di artrosi alle articolazioni. Nel nostro Paese, alcuni comportamenti scorretti sono ancora troppo diffusi e, infatti, oltre 11 milioni di italiani sono tabagisti mentre il 45% degli adulti è in sovrappeso. Durante la campagna insegneremo anche le principali regole della salute che possono salvaguardare l’apparato muscolo-scheletrico e più in generale il nostro benessere».

 

Dopo Rimini #ReumaDays si fermerà nelle piazze di Ancona, Pescara, Potenza, Ragusa, Cagliari, Siena, Perugia, Brescia, Padova e Udine. Tutta la campagna gode dell’appoggio della Fondazione Italiana per la Ricerca sull'Artrite - FIRA, l’Onlus istituita su impulso della SIR nel 2006. «Siamo lieti di sostenere questa importante iniziativa educazionale che vuole accendere i riflettori sulle malattie reumatiche. Sono in totale oltre centocinquanta diversi disturbi e di molti non conosciamo ancora i reali motivi da cui sono originati. Rappresentano complessivamente la prima causa di disabilità nel nostro Paese e per contrastarli efficacemente è necessario aumentare il numero delle diagnosi precoci. Al tempo stesso però bisogna promuovere con maggiore forza la ricerca scientifica in questo ambito della medicina», sostiene il prof. Carlomaurizio Montecucco presidente nazionale della Fondazione FIRA.

 

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