Rischio alcol per 8,6 milioni di italiani

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16/05/2019 - 08:04

In Italia sono 8.600.000 i consumatori di alcol a rischio, 68.000 le persone alcol-dipendenti prese in carico dai servizi di cura, 4.575 gli incidenti stradali causati dall'uso di alcolici.

I più a rischio sono ragazzi e ragazze tra i 16 e i 17 anni e i cosiddettigiovani-anziani”, cioè le persone tra i 65 e i 75 anni, come emerge dalla Relazione al Parlamento trasmessa dal Ministro della Salute alle Camere lo scorso 29 aprile. I dati sono stati elaborati dall'Istituto Superiore di Sanità.

La prevalenza dei consumatori a rischio è stata nel 2017 del 23,6% per gli uomini e dell'8,8% per le donne, per un totale di oltre 8.600.000 persone, 6.100.000 maschi e 2.500.000 femmine.

L'analisi per classi di età mostra che le fascie di popolazione più a rischio per entrambi i generi sono quella dei 16-17enni (47,0% maschi, 34,5% femmine), che non dovrebbero consumare bevande alcoliche, e quella di coloro che hanno un’età compresa tra 65 e 75 anni. Circa 700.000 minorenni e 2.700.000 ultrasessantacinquenni sono consumatori a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate.

La bevanda alcolica maggiormente consumata è il vino (48,1%), seguito dalla birra (27,1%), dai superalcolici (10,3%) e da aperitivi, amari e digestivi (5,5%). Nel corso del 2017 si sono verificati complessivamente 39.182 accessi in Pronto Soccorso caratterizzati da una diagnosi principale o secondaria attribuibile all'alcol: 70% maschi e 30% femmine.

I dati disponibili più recenti sui decessi totalmente attribuibili all'alcol si riferiscono al 2015, anno in cui in Italia sono stati registrati 1.240 decessi, di cui 1.016 uomini (81,9%) e 224 donne (18,1%). Le due patologie che causano il numero maggiore di morti per entrambi i sessi sono le epatopatie alcoliche e le sindromi psicotiche indotte da alcol.

(ANSA)

 

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