Street Art: il riscatto sociale delle periferie

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22/06/2016 - 09:22

Dare colore e vita ad un quartiere, riqualificare la periferia, regalare un motivo di stupore ad un bambino. È la street art, una vera scommessa sul territorio che negli ultimi anni ha permesso la riqualificazione di molte aree periferiche prima in condizioni marginali, anche nel nostro Paese.

Nata a Londra oltre trent’anni fa, poi diffusa a Parigi e Berlino, passando per tanti altri Paesi europei, ma arrivando anche oltreoceano, la street art ha bussato ormai alle porte di tutti gli Stati moderni. Vissuto come fenomeno socio-culturale del graffitismo urbano l’arte di strada ormai ha rilevanza sul panorama della creatività contemporanea tanto da influenzare spesso la grafica pubblicitaria, le mode, il gusto di migliaia di persone.

Palazzoni grigi e spenti così rinascono e illuminano con colori brillanti interi quartieri, persino strutture abbandonate, mura di recinzioni; vagoni e silos si trasformano in giganti buoni e colorati, come è successo a Catania, nel bel mezzo del caos cittadino. Proprio qui, nella città dell'Etna, i silos al Porto centrale sono stati oggetto di opere strabilianti di diversi writers di fama nazionale che hanno riprodotto paesaggi e personaggi fantastici, dando un’anima ad un’area prima priva di colore.

La street art è proprio questo, riqualificazione. La possibilità di restituire a territori spenti la propria identità, ponendo le basi per uno sviluppo urbano futuro. L'artista di strada quindi non viene più denigrato, ma anzi viene incoraggiato e acclamato per le proprie opere.

La street art è un forte strumento di comunicazione, da una parte l'artista comunica il proprio Io, dall’altra è il quartiere a comunica al resto della città, grazie alle opere, la propria identità. Oltre a Catania un altro esempio di rigenerazione urbana si è verificato al quartiere Barriera di Milano, localizzato nella parte nord del Comune di Torino, qui il Comitato Urban Barriera e la città di Torino hanno promosso "B.ART - Arte in Barriera" indetto dalla Fondazione Contrada Torino, volto a dare vita ad interventi artistici di rigenerazione nel quartiere realizzando opere su 13 facciate cieche di edifici pubblici. 

«Disegnare sulle pareti delle facciate per creare un habitat che possa permettere a ciascun osservatore di sentirsi parte di quel mondo», ha commentato il writer Millo, vincitore del contest. Street art dunque è davvero tante cose insieme, un mondo colorato e affascinante, ricco di significati e riflessioni, un mondo di rivincite e riscatti.

 

 

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