Tumori: dalla Puglia una nuova tecnologia per la diagnosi

Autore:
Redazione
27/03/2017 - 09:34

Grazie all'intuizione geniale di due ingegneri italiani è stato messo a punto il CellSearch CTC test, una vera e propria biopsia digitale «che consente di digitalizzare le cellule tumorali di un campione biologico anche esiguo, di analizzarle singolarmente isolandole come gruppi omogenei e di indagarne il genoma senza interferenze ponendolo a confronto con quello delle cellule sane presenti nella biopsia. Ciò è possibile grazie al fatto che le cellule selezionate dal sistema sono mantenute intatte, vive e capaci di riprodursi, pronte per successive indagini molecolari di DNA e RNA».

Praticamente con un esame del sangue è oggi possibile individuare e isolare le cellule tumorali, per poi distruggerle con una terapia personalizzata e ottenere la mappatura completa del genoma e delle mutazioni genetiche che si verificano in ogni paziente affetto da tumore maligno in fase molto precoce, tramite l’analisi molecolare delle sue cellule, con una altissima percentuale di precisione e con notevole livello di accuratezza.

Aumentano notevolmente quindi le possibilità di diagnosticare e sconfiggere il cancro nel suo esordio grazie anche al fatto che con questo test viene facilitata la scelta dei farmaci idonei al caso specifico e ottimizzato l’effetto terapeutico sulle cellule malate. La biopsia digitale è già utilizzata per il monitoraggio dei tumori maligni metastatici del seno, della prostata e del colon, e presto probabilmente lo sarà anche per quello del polmone, del pancreas, del cervello e per altri tipi di cancro.

Una bella soddisfazione per i "cervelli italiani" che accettano la sfida di rimanere in Italia.

 

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