Il gene Thor, un "martello" per aggredire il cancro

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21/12/2017 - 07:45

Scavando nell'RNA, la parte più sconosciuta e oscura del braccio destro del DNA, i ricercatori dell'università americana del Michigan, coordinati da Arul Chinnaiyan, hanno scoperto il gene Thor, che, come il personaggio dei fumetti della Marvel, potrebbe fornire un'arma potente, una sorta dimartellofinora inedito per aggredire il cancro.

Il gruppo ha individuato il gene mentre esplorava le migliaia di sequenze di RNA, che all'apparenza potrebbero sembrare inutili in quanto non sono destinate a produrre proteine, ma che, come hanno mostrato precedenti ricerche, funzionano e sono persino legate a malattie e tratti genetici. «Pensiamo che i geni che l'evoluzione ha deciso di conservare siano probabilmente importanti per i processi biologici», ha rilevato Chinnaiyan. «Aver scoperto il gene Thor in questa regione dell'RNA è stato entusiasmante e abbiamo scelto di concentrarci su di esso con l'idea che è stato selezionato dall'evoluzione perché evidentemente ha funzioni importanti». 

Il gene è stato studiato nei topi, nei pesci zebra, e nelle cellule umane e si è visto che è attivo sia nel tessuto sano sia nelle cellule dei tumori del polmone e della pelle. Analizzando le cellule, i ricercatori hanno visto che il gene ha un impatto diretto sullo sviluppo del cancro: spegnendolo nelle cellule malate, infatti, la crescita del tumore rallenta

La ricerca, pubblicata sulla rivista Cell, suggerisce che il gene abbia un impatto solo sulle cellule malate, perché quando Thor è stato eliminato dalle cellule sane, queste hanno continuato a svilupparsi normalmente. Queste caratteristiche fanno presumere che Thor potrebbe essere un buon bersaglio per lo sviluppo di farmaci antitumorali con minori effetti collaterali. Il prossimo obiettivo, concludono i ricercatori, è progettare molecole in grado di legarsi a Thor per distruggerlo.

 

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