Additivi e conservanti usati per i cibi aumentano la sedentarietà

10/01/2019 - 12:59

Anche gli additivi e i conservanti del cibo potrebbero contribuire alla sedentarietà. Una ricerca pubblicata sulla rivista Circulation mostra infatti che i fosfati (presenti in moltissimi cibi, specie quelli confezionati) riducono la capacità di movimento negli animali impoverendo i muscoli di energia e che un eccesso di fosfati nel sangue è associato a sedentarietà nell'uomo.

Lo studio è stato condotto da Wanpen Vongpatanasin della UT Southwestern Medical Center di Dallas che spiega che non si dovrebbero mangiare più di 700 milligrammi di fosfati al giorno, ma circa un terzo delle persone ne consuma quotidianamente 3-4 volte di più.

I fosfati potenzialmente pericolosi per l'organismo sono quelli aggiunti agli alimenti come conservante: si ritrovano ad esempio nei cibi pronti surgelati, nelle carni lavorate come wurstel e salsicce, nelle bibite.

I ricercatori texani hanno visto che i topolini cui è somministrata una dieta molto ricca di fosfati inorganici nell'arco di dodici settimane presentano difficoltà a fare attività fisica, ridotte fonti di energia nei muscoli e modifiche nel funzionamento di geni importanti per il metabolismo dei muscoli.

Inoltre, gli esperti hanno studiato i livelli di fosfati nel sangue del campione afferente al Dallas Heart Study e visto che maggiore era la concentrazione di questi composti nel sangue, più sedentari risultavano gli individui.

Data la pervasività di queste sostanze nell'industria alimentare, concludono i ricercatori, è auspicabile che ulteriori studi siano condotti in questo ambito.

(ANSA)

 

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