Artrite idiopatica giovanile: colpiti oltre diecimila italiani

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08/02/2019 - 08:04

Le malattie reumatologiche non sono solo un problema di salute degli anziani. Alcune, infatti, possono colpire anche i giovanissimi. Tra queste una delle più diffuse è l’artrite idiopatica giovanile (o AIG, in inglese Juvenile Idiopathic Arthritis - JIA). Si calcola che interessa solo nel nostro Paese 10.000 bambini e adolescenti.

«Di solito insorge prima dei 16 anni e causa un’importante infiammazione delle articolazioni. È una patologia autoimmune o autoaggressiva e a lungo andare determina un danno permanente e deformità all'articolazione. Attualmente non abbiamo a disposizione cure che siano in grado di assicurare la guarigione completa. Il trattamento deve essere volto a prevenire e limitare il danno articolare, promuovere la crescita normale, salvaguardare le articolazioni e ad ottenere la remissione della malattia. L’obiettivo è consentire ad un bambino affetto da artrite idiopatica giovanile di avere una vita simile a quella dei suoi coetanei. Per riuscire a sconfiggere la malattia è però fondamentale che il paziente sia assistito da un team multidisciplinare al cui interno lavorano diversi specialisti tra cui pediatra reumatologo, chirurgo ortopedico, fisioterapista e oculista», afferma il professor Fausto Salaffi, consigliere nazionale della Società Italiana di Reumatologia (SIR).

I principali sintomi che vanno segnalati tempestivamente al medico sono persistente gonfiore o tumefazione di una o più articolazioni e dolore articolare. Un’altra avvisaglia della patologia è la rigidità che solitamente si manifesta principalmente al mattino.

 

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