Hot Yoga, il benessere a 38 gradi

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06/02/2017 - 10:03
hot yoga

E se il caldo umido invece di essere un fastidio fosse un toccasana per la nostra salute? È questo il principio che sta alla base dell'Hot Yoga Bikram, la versione contemporanea della disciplina millenaria che ha conquistato l’America e sta cominciando a diffondersi anche in Italia. Ne abbiamo parlato con Isabella Interlandi, avvocato ed insegnante di Hot Yoga a Catania. 

              
Quali sono i benefici del Hot Yoga?

«I benefici sono innanzitutto quelli della pratica e della filosofia Yoga, espressione dell’Armonia dell’individuo e del Cosmo. In quanto parte dell’Universo, ogni persona porta nella propria anima l’essenza dell’energia universale, ogni persona è Infinito. Attraverso la pratica Yoga, considerata nella sua interezza e costituita da asana (posizioni), pranayama (respirazione), concentrazione e meditazione, l’essere umano è proiettato verso la ricerca di questa essenza universale, dei valori che l’anima custodisce e che l’ordine naturale esprime. La parola Yoga, infatti, significa “unione”; unione tra il corpo e la mente, tra l’essere e la Coscienza suprema. Questa relazione è così completa e profonda che sembra intuitivo pensare che la pratica del corpo porta trasformazioni nella nostra mente, nel nostro modo di percepire la nostra presenza in questa vita e la relazione con gli altri, con la natura e il mondo animale.
In più, l’Hot Yoga, con la stanza riscaldata alla temperatura di circa 38 gradi, permette ai muscoli un allungamento più profondo evitando il rischio di stiramenti, migliora la flessibilità e il mal di schiena, aiuta a liberare tossine attraverso una costante sudorazione, evita che il corpo si surriscaldi continuando a cedere calore all’ambiente esterno più freddo, migliora la circolazione periferica, aiuta a mantenere la concentrazione e il controllo di sé, regala tranquillità, forza fisica, consapevolezza  e molto altro!».

yoga

    
E quali invece le controindicazioni?
«In ossequio al principio fondamentale dello Yoga, il principio della non-violenza (Ahimsa), ogni persona deve rispettare il proprio corpo e mai entrare in competizione con se stesso. Prima di iniziare una pratica di Hot Yoga, sarebbe pertanto consigliabile consultare il proprio medico curante, anche quando non si soffre di patologie croniche. L’insegnante poi sarà in grado di fornire variazioni alle posizioni per adeguarle alla singola persona, allungando i tempi di riposo tra una posizione e diminuendo l’intensità della pratica. In presenza di un fisico stanco e debilitato, consiglierei di idratare bene il corpo e di iniziare con una pratica meno intensa, possibilmente individuale».

Com’è stato portare questa nuova disciplina in Sicilia? Con quali pregiudizi si è scontrata?

«È stato ed è molto bello! Essendo consapevole dei benefici di questa pratica, per averli  sperimentati sulla mia persona, sono rientrata in Italia, e poi in Sicilia, con una forte motivazione: condividere con gli altri ciò che la vita, in un determinato momento della mia esperienza, mi ha regalato.
Come tutte le cose nuove, la pratica di Hot Yoga incontra resistenze, ma incontra anche grande curiosità ed apertura. Mi sento sempre motivata dalle persone che si aprono a questa pratica, da quelle che, viaggiando molto, si sorprendono di trovare a Catania uno studio di Hot Yoga, dove la sala è veramente calda e dove la sequenza rispetta le principali indicazioni dei grandi maestri del Hot Yoga, Choudhury Bikram e il suo Guru Bishnu Gosh. Mi sento motivata dagli studenti e dai meno giovani, da coloro che praticano altri sport ma sentono comunque la voglia di vivere questa esperienza. Chiaramente, la presenza degli specchi in sala, dell’alta temperatura si scontrano con una visione tradizionale dello Yoga. Le voci contrarie è giusto che ci siano, ci portano a riflettere su quello che facciamo. Io offro la mia esperienza e ognuno potrà scegliere con piena libertà. In ogni caso, ci è stata data la possibilità di un incontro e questa è la magia della vita».
    
L’hot yoga in Italia e in America: che differenze e punti in comune?
«Io ho vissuto a New York, circa cinque anni, durante i quali ho imparato ad apprezzare e ad amare il popolo americano per la gentilezza, la riservatezza, la solidarietà e la grande apertura. La storia ci racconta che molti Guru, dall’India, hanno portato la filosofia e la pratica Yoga in America ed i loro insegnamenti sono stati accolti dagli americani e messi in pratica. Statisticamente la percentuale di americani che pratica Hot Yoga è altissima. In Italia... lo sarà!».

hot yoga class

Nello specifico cosa avviene nella sequenza del Hot Yoga? E qual è l’obiettivo principale che si raggiunge con questa pratica?

«L’Hot Yoga è ricerca continua dell'allineamento. Sappiamo, infatti, che il mal di schiena cronico colpisce, nei paesi industrializzati, circa l'80% della popolazione. Sempre più persone accusano episodi di lombalgia, con dolori intensi che possono portare ad una compromissione delle normali attività quotidiane, con un crescente senso di frustrazione. L'Hot Yoga aiuta a ritrovare flessibilità e, praticato con costanza, migliora l'allineamento. Come? Partiamo dall'assunto che "la posizione corretta"non esista. Si tratta semplicemente di standards che possono andare bene per alcuni ma che non possono essere considerati validi per tutti gli individui. Il corpo umano è unico e l'atteggiamento posturale di ognuno esprime una forte connotazione relazionale con l'ambiente, possiamo dire quindi che ogni persona è un piccolo Universo. Grazie alla presenza degli specchi, l'attenzione continua all'allineamento, con la presenza discreta dell'insegnante, porta spontaneamente a piccoli aggiustamenti che, giorno dopo giorno, trasformano il fisico e sviluppano una maggiore determinazione e autostima. Le 26 posizioni della sequenza, che comprendono piegamenti in avanti e all'indietro, piegamenti laterali, torsioni e allungamenti, posizioni in piedi, in quadrupedia, prone e supine, insieme alle tecniche di respirazione portano alla stabilizzazione degli arti inferiori, (cd. grounding) all'allungamento della colonna, all'apertura del torace e regalano otto virtù: forza, flessibilità, equilibrio, autodisciplina, determinazione, concentrazione, pazienza, fiducia.
La pratica si conclude in Savasana, la cui essenza è il completo rilassamento e la pace della mente. Distesi sul proprio tappetino, con le gocce di sudore che scivolano sulla pelle, il respiro diventa calmo e rilassato, il senso di gratitudine e di amore ci porta alla consapevolezza di ciò che siamo». 

 

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