Il “mercato” mondiale dei virus, tra realtà e paure

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15/02/2016 - 09:41

ROMA – È possibile acquistare liberamente virus? Pare proprio di sì. Quel che raccontiamo in questo nostro servizio può sembrare quasi assurdo e abbiamo deciso, dunque, di approfondire l'argomento. Tutto trae origine da un episodio di cronaca tornato alla ribalta recentemente.

Bisogna, però, tornare indietro di qualche anno, quando una lunga indagine condotta negli USA sul finire degli anni '90 svelò l'esistenza di un grosso traffico di virus importati dall’Arabia Saudita per elaborare farmaci, successivamente riesportati nel Paese arabo. L'inchiesta si allargò fino a coinvolgere anche il nostro Paese.

Un manager italiano della Merial (leader a livello mondiale nel settore della salute animale) è la figura che ha aperto ai nostri inquirenti lo scenario inquietante del contrabbando batteriologico. Ai detective americani aveva confessato di essersi fatto spedire nel 1999 illegalmente a casa in Italia un ceppo dell’aviaria occultato in un pacco, tramite un normalissimo corriere di spedizioni.

Da quel momento, un'informativa dei Nas del 9 aprile del 2005, su un presunto traffico illecito di virus dell’influenza aviaria in Italia, scuote gli ambienti medico-scientifici. Dal 1999 al 2003, secondo gli inquirenti, ha operato un’associazione per delinquere che avrebbe utilizzato virus altamente patogeni dell'influenza aviaria, di provenienza illecita, “al fine di produrre in forma clandestina, senza la prescritta autorizzazione ministeriale, specialità medicinali ad uso veterinario, procedendo poi, sempre in forma illecita, alla loro commercializzazione e alla loro somministrazione agli animali avicoli di allevamenti intensivi, determinando così il contagio di sette operatori del settore come accertato dall’Istituto Superiore di Sanità e, quale misura di prevenzione, l’abbattimento di milioni di capi di polli e tacchini”.

I reati contestati dalla Procura di Roma vanno, a seconda delle posizioni, dalla ricettazione alla corruzione, dalla somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica alla tentata epidemia, dalla concussione all’abuso d’ufficio.

In questo approfondimento non ci interessa, ovviamente, trattare l'aspetto processuale e legale della vicenda, ancora in corso e che coinvolge nomi eccellenti nel settore scientifico e addirittura politico. Quel che vogliamo analizzare – invece - è il fenomeno del traffico di virus, più o meno legale, che interessa virtualmente tutti i Paesi al Mondo, Italia inclusa ed i suoi rischi.

A livello mondiale è possibile acquistare virus, batteri e altri agenti patogeni attraverso canali perfettamente legali e tramite aziende che si occupano proprio di commercializzare tali “prodotti”. La vendita è (o sarebbe) consentita solo a laboratori di ricerca accreditati. I prezzi? Non eccessivi, si parla di poche centinaia di dollari per un singolo prodotto.

Occorre firmare una liberatoria in cui si afferma che il campione, acquistabile online con carta di credito, verrà utilizzato per meri scopi professionali o di ricerca ed è possibile ricevere il prodotto comodamente al domicilio indicato.

Dove acquistare? Basta rivolgersi, ad esempio, al sito web di ATCC, un banca biologica che possiede migliaia di agenti patogeni, bacilli, virus, batteri, colture, sostanze tossiche di ogni tipo. ATCC è un'organizzazione privata la cui missione si concentra sull'acquisizione, autenticazione, produzione, conservazione, sviluppo e distribuzione di microrganismi standard di riferimento, linee cellulari e altri materiali per la ricerca e sviluppo. Fondata nel 1925 da scienziati, si è trasformata in leader mondiale nella ricerca e nello sviluppo delle competenze per l'individuazione, la caratterizzazione, la conservazione e distribuzione di una vasta gamma di linee cellulari e microbi.

La sede del deposito centrale è a Manassas, in Virginia, ma esistono varie affiliate fuori dagli States: una si trova in Italia, in provincia di Milano, a Sesto San Giovanni e fa parte di LGC standards, una società di servizi indipendente britannica che fornisce analisi chimiche, biochimiche e simili. La sede milanese di LGC è distributore ufficiale di ATCC per l'Italia, dunque è attraverso di essa che si può procedere all'acquisto qui da noi.

Nella "seconda “puntata” della nostra inchiesta vi daremo riscontro di quanto ci è stato detto dall'azienda LGC standards in merito alle modalità di acquisto dei prodotti da essa trattati e distribuiti per conto di ATCC, alle relative limitazioni, ai destinatari accreditati e a tutto quanto attiene alla regolamentazione generale.

In copertina: colture virus

 

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