OMS: cresce numero vittime della strada, ogni anno 1,35 milioni di persone

17/05/2019 - 12:00

Nonostante i progressi compiuti, continuano ad aumentare le vittime della strada: ogni anno nel mondo ben 1,35 milioni di persone perdono la vita a causa di un incidente stradale. Le lesioni e ferite subite sono il principale killer di bambini e giovani tra i 5 e 29 anni.

Lo ha ricordato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) in occasione della Quinta Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale dell'ONU, che si è celebrata dal 6 al 12 maggio.

Di tutte le vittime, il 26% sono pedoni e ciclisti, mentre motociclisti e passeggeri sono il 28%. Il rischio di morire in un incidente è triplo nei paesi poveri, rispetto a quelli più ricchi, con il tasso più alto in Africa (26.6 per 100.000 abitanti) e il più basso in Europa (9.3).

«Le morti e le ferite causate dagli incidenti stradali sono un prezzo inaccettabile da pagare alla mobilità. Non si può giustificare la mancanza di interventi. È un problema che ha delle soluzioni verificate. I governi devono prendere l'iniziativa e accelerare l'implementazione di azioni efficaci per salvare vite», commenta Etienne Krug, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Violenza e Infortuni dell'OMS.

Lì dove si sono fatti progressi, rileva infine l'OMS, è perché si è intervenuto a livello legislativo su fattori di rischio come ad esempio la velocità, la guida sotto stato d'ebbrezza, le cinture di sicurezza, i caschi per motociclisti, i seggiolini per i bambini, le piste ciclabili e le corsie dedicate a pedoni.

(ANSA)

 

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