Tavolo tecnico per la reumatologia siciliana

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17/07/2017 - 14:04

(Comunicato di sintesi)

Il 13 luglio 2017, a Palermo, nei locali dell’Assessorato della Salute, si è tenuto un incontro che aveva come ordine del giorno: “Organizzazione della Rete Reumatologica Assistenziale alla luce della nuova Rete Ospedaliera” e “Proseguimento dei lavori per la valutazione della Bozza del PDTA che permetta di tracciare il percorso per il paziente, dalla presa in carico, alla diagnostica, alla cura”. Tutto questo riferito alla Rete Reumatologica di cui al D.A. 2187/2012.

Erano presenti per l’Assessorato: la dr.ssa Lucia Li Sacchi, dirigente responsabile della programmazione ospedaliera nel dipartimento per la pianificazione strategica; la dr.ssa Anna Abate, funzionario direttivo.

Come componenti della commissione di monitoraggio e verifica per la rete reumatologica erano presenti: Il dr. Mario Bentivegna, reumatologo ASP RG; il dr. Giuseppe Provenzano, resp. Ambulatorio di reumatologia AOR Villa Sofia - Cervello; il dr. Giovanni D’Avola, reumatologo ASP CT; la dr.ssa Patrizia Barone, resp. Ambulatorio di reumatologia pediatrica AOU policlinico - V.E. CT; il dr. Domenico Grimaldi, referente MMG; il dr. Giuseppe Greco, segr. reg. Cittadinanzattiva.

Inoltre, erano aggiunti, come rappresentanti delle società scientifiche: il dr. Aldo Molica Colella, consigliere direttivo CReI; il dr. Fortunato Ferracane, delegato regionale CReI; la dr.ssa Elisabetta Battaglia, delegato regionale SIR; il dr. Giovanni Pistone resp. dell’ambulatorio di reumatologia dell’AO Civico, PA.

A rappresentare il coordinamento delle associazioni dei malati reumatici siciliani c’erano: Teresa Perinetto (ANMAR Trapani - ASIMAR); Gisella Olibrio (AMR Palermo); Salvatore Filetti (AIRA onlus).

Considerando il D.A. 629 di riordino della rete ospedaliera, che vedeva non evidenziata la Reumatologia per un cosiddetto refuso, i successivi incontri tra l’assessore e le associazioni dei pazienti, la nota 3-S.1/32951 del 18 aprile 2017 che demandava ai Direttori Generali l’adeguamento degli atti aziendali con l’individuazione delle unità operative semplici e/o dipartimentali di eventuali ulteriori strutture, si è cercato di impostare la seduta in modo da fare chiarezza su quale sarebbe stato il profilo definitivo della reumatologia siciliana.

Cosa inserire alla fine nel rigo 71 dello schema generale? Sembra che non tutti i DG abbiano dato riscontro a quanto richiesto dall’assessore nella nota 3, per cui l’Assessorato rimanda alle loro decisioni. Si fa presente che le malattie reumatiche non sono seconde a nessuno come complessità, inoltre hanno un grosso peso sulla mobilità passiva.

Le Associazioni dei pazienti sottolineano che non si può lasciare in mano ai DG il destino di migliaia di malati, né si può far dipendere l’esistenza degli ambulatori dal sacrificio di un singolo reumatologo. Il malato va preso in carico dalla struttura e seguito per tutta la vita, per cui questa deve essere funzionale e in grado di dare una continuità assistenziale, sia ai malati attuali, che a quelli futuri. L’Assessorato deve avocare a sé il compito di dare linee guida ben precise a cui i DG devono attenersi.

Nella discussione si nota come i problemi della reumatologia non sono stati a tutt’oggi ben compresi ed evidenziati. Non solo mancano dati epidemiologici ben precisi per quantizzare la moltitudine dei malati reumatici nelle singole forme, ma addirittura non si può discernere l’impegno ospedaliero nel dare ricovero alle forme più gravi, in quanto tutto entra nel calderone della medicina da cui dipendono gli ambulatori. Appare quindi evidente come la reumatologia deve essere resa autonoma e non sottoposta alle necessità dei primari di medicina o altra disciplina. Tutto ciò vale sia per la reumatologia degli adulti, che pediatrica!

La dr.ssa Li Sacchi, che è succeduta al dr. Scalzo, non avendo contezza delle sedute precedenti della Commissione, chiede di avere entro lunedì 17, il prospetto generale dei singoli ambulatori, in modo da poter discutere su dati tangibili.

Per quanto riguarda i PDTA il dr. D’Avola propone di rifarsi agli schemi adottati dalla Regione Veneto.

La seduta viene aggiornata al 5 settembre 2017.

 

Nota del redattore

A quanti si chiedono quale sia la funzione delle Associazioni dei Malati Reumatici Siciliani, rispondiamo che la nostra attività è stata incessante dal 2010. Quando per la prima volta siamo andati in assessorato a perorare la causa dei malati reumatici, l’allora assessore Massimo Russo, ci accolse con interesse perché capì che era un problema da risolvere e mai da alcuno proposto. Il supporto dei reumatologi e la volontà di concretezza portò al decreto del 2012. In questi anni non siamo stati a guardare, ma abbiamo stimolato l’attuazione del decreto che la Legge 70 rimise in discussione: ancora oggi siamo in prima linea a difendere la reumatologia. Non dimentichiamoci che spesso ogni associazione conta su un’unica persona che dà il suo tempo, parte della salute che gli resta e a volte della sua tasca. Non dimentichiamo che spesso non abbiamo una sede negli ospedali per stare più vicini ai malati e alle loro necessità, anzi a qualcuna è stata chiusa la porta in faccia. È anche vero che molti reumatologi ci sono vicini, apprezzano il nostro operato e ci supportano per quanto possono. Oggi la collaborazione tra medici e pazienti si fa ancora più intensa, anche perché i problemi si sovrappongono sempre di più. Abbiamo bisogno di mettere in sicurezza la reumatologia e farle dare un riconoscimento ufficiale, questo al momento è l’impegno!

Salvatore Filetti - Responsabile per la comunicazione del Coordinamento delle Associazioni dei Malati Reumatici Siciliani

 

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