Troppo sale per 9 italiani su 10, anche per i bambini

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13/03/2018 - 07:30

Gli italiani consumano troppo sale: in media lo fa il 90% degli adulti, l'85% degli ipertesi e il 91% dei bambini e dei ragazzi tra i 6 e i 18 anni, che assumono una quantità maggiore dei 5 grammi giornalieri raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Lo ricorda il Ministero della Salute, in occasione della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale, in programma fino al 18 marzo.

Obiettivo dell'iniziativa, promossa dalla World Action on Salt & Health (WASH), è quello di incoraggiare le multinazionali alimentari a ridurre il sale nei loro prodotti e a sensibilizzare i governi sulla necessità di un'ampia strategia per la riduzione del consumo di sale nella popolazione.

Un introito eccessivo di sale causa infatti un aumento della pressione del sangue, di patologie cardio-cerebrovascolari come infarto e ictus, dei tumori dell'apparato digerente, dell'osteoporosi e delle malattie renali. Un “killer bianco” che può essere eliminato lavorando sul consumo domestico da un lato, e con le industrie alimentari dall'altro: il 64% del sale che assumiamo proviene infatti dai prodotti presenti sul mercato (soprattutto pane, prodotti da forno, formaggi e salumi) o è naturalmente presente in alcuni alimenti. Il sale aggiunto a casa, in cucina e a tavola, sebbene fondamentale, influisce invece solo per il 36%.

In Italia, secondo i dati del Ministero, il 95% degli uomini e l'85% delle donne consuma rispettivamente più di 10 e 8 grammi di sale al giorno. Tra gli ipertesi superano i 5 grammi giornalieri oltre il 90% degli uomini e l'80% delle donne, mentre tra i 6 e i 18 anni lo fa il 93% dei ragazzi e l'89% delle ragazze.

Per ridurre il consumo di sale fino al valore massimo raccomandato dall'OMS di 5 grammi al giorno la campagna indica cinque azioni concrete. La prima è quella di scolare e sciacquare verdure e fagioli in scatola e mangiare più frutta e verdure fresche. Poi, provare a diminuire gradualmente l'aggiunta di sale ai propri piatti preferiti, in modo da far adattare il palato al nuovo gusto. Per cucinare e dare sapore, al posto del sale meglio usare erbe, spezie, aglio e limone. Altro suggerimento è quello di tenere il sale e le salse salate lontano dalla tavola, in modo da non far prendere ai giovani l'abitudine di aggiungere sale. Infine, controllare le etichette dei prodotti alimentari prima di acquistarli, per scegliere quelli a minor contenuto di sale.

(ANSA)

 

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