Bambini: fino a cinque anni bisogna bere solo acqua e latte

08/10/2019 - 08:04

Per i primi cinque anni di vita i bambini devono bere soltanto acqua e latte. Pochissimo succo di frutta al 100% e solo dopo il primo anno d’età. Queste le nuove linee guida stilate da un panel di esperti americani che puntano a sensibilizzare i genitori su diabete e obesità, le odierne grandi patologie dei paesi più sviluppati. Bevande diverse da latte e acqua sono ricchissime di zuccheri aggiunti e di calorie e rappresentano una trappola per la salute, avvertono gli scienziati dell’American Academy of Pediatrics e dell’Academy of Nutrition and Dietetics.

«Per i primi 6 mesi di vita i neonati devono bere solo latte materno o in formula. A sei mesi si può introdurre l’acqua. I bambini che prendono latte artificiale possono passare a quello di mucca al compimento di un anno di età», spiegano i dottori.

Al di sotto dei 5 anni, ai bimbi non vanno date bibite zuccherate, né con il saccarosio né con i dolcificanti; niente latte al cioccolato o aromatizzato, né bibite contenenti caffeina. Da evitare anche le bevande vegetali come latte di soia, mandorle o riso, anche se la soia è la migliore delle alternative per coloro che non vogliono o non possono dare latte di mucca ai figli. Infine, no ai succhi di frutta confezionati (e arricchiti con sciroppo di glucosio, zuccheri, aromi).

L’unica concessione è un succo col 100% di frutta, bevuto saltuariamente. «I bambini non hanno bisogno di succo ed è più salutare mangiare direttamente frutta», ha sottolineato il gruppo di esperti. Un consumo eccessivo di succhi, infatti, può portare a carie dentale e a un aumento di peso ed è collegato a una cattiva alimentazione generale.

Le raccomandazioni del panel vogliono essere una sorta di guida per la rieducazione alimentare in un Paese in cui il 19% dei bambini è obeso col rischio di sviluppare malattie croniche. «Quasi la metà dei bimbi tra i 2 e i 5 anni bevono bibite zuccherate ogni giorno», ha dichiarato al New York Times Megan Lott, vicedirettore dell’Healthy Eating Research. Circa un terzo dei bambini e degli adolescenti negli Stati Uniti è in sovrappeso o obeso, condizioni che aumentano il rischio di sviluppare malattie croniche, come ipertensione, colesterolo alto, apnea notturna, diabete di tipo 2, malattie cardiache, ictus e alcuni tumori.

In Italia va meglio ma c’è poco da esultare. Secondo uno studio condotto dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Pediatrics, il 10% dei bambini tra i 2 e i 6 anni è in sovrappeso o obeso. La ricerca ha coinvolto più di 5.700 bambini tra i 2 e i 6 anni di età, tutti visitati da pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) tra il 2011 e il 2012. Di questi bambini, circa 600 (il 10%, appunto) ha sviluppato sovrappeso o obesità nell'ultimo anno e – su 219 bambini - i ricercatori hanno potuto effettuare dettagliate analisi del sangue. Dei 219 piccoli presi in esame, quasi il 40% ha avuto almeno una lettura anomala nel metabolismo come la pressione alta, colesterolo alto, glicemia elevata o bassi livelli di colesterolobuono”.

Nello specifico nel 35% è stata rilevata insulinoresistenza; nel 39% almeno una complicanza metabolica; nel 6% una condizione di prediabete; per il 25% alti valori di colesterolo e nel 13% ipertensione. Circa un terzo dei bambini ha avuto steatosi epatica non alcolica o un accumulo di depositi di grasso nel fegato. Valori che, in studi sugli adulti, sono stati collegati a un aumento del rischio di malattie cardiache e diabete. Lo studio ha rilevato che questi bambini hanno anche un indice di massa corporea più elevato (BMI) rispetto ai bambini obesi ma che non presentano anomalie metaboliche. I risultati mostrano che le alterazioni metaboliche legate all'obesità sono presenti già in età prescolare, nonostante i bambini siano in sovrappeso o obesi da poco tempo.

«I risultati evidenziano che il rischio di alterazioni metaboliche legate all'obesità comincia a manifestarsi presto nella storia naturale dell'aumento di peso», spiega la dottoressa Melania Manco, ricercatrice di Malattie Multifattoriali e Fenotipi Complessi del Bambino Gesù.

 

IL CALENDARIO DELLE BEVANDE ADATTE AI BAMBINI

Dalla nascita al sesto mese Il bambino può bere solo latte materno o latte formulato.

Dai 6 ai 12 mesi Il bimbo beve principalmente latte, ma con l’inizio dello svezzamento può iniziare a bere anche acqua.

Dal dodicesimo mese al secondo anno di età I bimbi possono bere da uno a 4 bicchieri di acqua al giorno. Il latte è quello intero pastorizzato. Il succo (rigorosamente 100% di frutta) non deve superare i 20 millilitri al giorno.

Dai 2 ai 3 anni Ancora acqua e latte, ora parzialmente scremato. E 110 millilitri di succo al giorno.

Dai 4 a 5 anni Il bambino beve fino a 5 bicchieri di acqua al giorno, latte parzialmente scremato e massimo 150 millilitri di succo al giorno. Nessun altro drink è ancora concesso.

(AGI/Sonia Montrella)

 

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