Prime uova da allevamenti che non uccidono pulcini maschi

05/01/2019 - 11:31

Per la prima volta al mondo, in un supermercato di Berlino sono state vendute uova da allevamenti che non uccidono i pulcini maschi, come avviene di norma.

L'innovazione è stata introdotta, come spiega il quotidiano britannico Guardian, da REWE Group, azienda tedesca operante nel settore della grande distribuzione organizzata e del turismo.

Negli allevamenti di galline ovaiole, i pulcini maschi vengono uccisi subito dopo la nascita, perché non fanno uova e non conviene farli crescere per la carne. I cuccioli vengono soffocati o triturati vivi per farne mangime per rettili. Ogni anno nel mondo fanno questa fine 6 miliardi di pulcini. La cosa suscita da tempo le proteste degli animalisti.

REWE Group ha elaborato un modo per individuare il sesso del nascituro già dall'uovo. Le uova dei maschi così vengono destinate ai mangimi per animali, mentre solo quelle delle femmine vengono fatte schiudere.

Il sistema ha richiesto quattro anni di ricerca ed è stato finanziato dal Ministero dell'Agricoltura.

Usa un marcatore chimico elaborato dall'Università di Lipsia: a contatto col fluido interno dell'uovo, assume un colore diverso se l'embrione è maschio o femmina. Un macchinario costruito dalla ditta olandese HatchTech pratica un microforo di 0,3 mm sulle uova con un laser ed estrae il liquido con aria compressa. Il tutto richiede un secondo.

All'inizio di quest'anno sono nati i primi pulcini di sesso femminile frutto della selezione “ab ovo”. A novembre le loro uova sono arrivate in un supermarket REWE di Berlino, con il marchio RespEGGt: questo indica che nell'allevamento non sono stati uccisi i pulcini maschi. L'anno prossimo le uova RespEGGt arriveranno nei negozi di tutta la Germania, con un prezzo leggermente più alto rispetto a quelle normali.

(ANSA)

 

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