Alimentazione e salute: parola all'epigenetica

Autore:
Andrea Cuscona
02/05/2016 - 10:46

Se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, allora occorre seguire un'educazione alimentare sana ed equilibrata. Una sempre maggiore consapevolezza della connessione tra stili di vita sani e benessere duraturo depone a favore di questo ritrovato equilibrio tra corpo e mente che milioni di persone al Mondo ricercano con attenzione crescente.

Ma quando – viceversa - la cattiva alimentazione rappresenta l'abitudine, la norma che regola il vivere quotidiano, anche in maniera inconsapevole, allora i problemi possono assumere dimensioni enormi. Cibo contaminato da pesticidi e sostanze chimiche di ogni genere, diete squilibrate, eccessi e disturbi alimentari, assunzione di sostanze apparentemente “innocue” e ricorso a sostitutivi di dubbia efficacia: gli attacchi al nostro organismo possono essere svariati e tutti molto pericolosi.

Sulla correlazione tra cibo e salute psicofisica esiste ormai un ampio corpus di studi scientifici, sempre più ricco di apporti da ogni settore della medicina e proprio di questo vogliamo parlare, nell'intervista al dottore Antonio Milici, neurologo e psichiatra (comitato Scientifico Master II° livello Fitobiologia, nutrigenomica, alimentazione e salute Università degli Studi di Messina). Di recente, il dottor Milici ha preso parte, come relatore, al convegno organizzato da A.D.A.S. Onlus su “Grani antichi siciliani: ambiente e salute” ( http://www.ilpapaverorossoweb.it/article/salute-e-grani-antichi-siciliani-protagonisti-catania ) e nel corso della sua relazione ha focalizzato l'attenzione su 'Epigenetica e grani antichi'. Abbiamo, dunque, ripreso quel filo logico per approfondire i temi legati alla correlazione tra cibo e salute e all'epigenetica stessa.

 

L'epigenetica è una disciplina che può dirci molto su di noi: cosa studia e che applicazioni ha?

“L’epigenetica studia come l’ambiente attiva e disattiva i nostri geni, avendo un grande ruolo nel determinare la salute o la malattia.

Pensiamo all’effetto della temperatura nel determinare il sesso delle tartarughe. Quelle sepolte nella parte più profonda e quindi più fredde diventano maschi ,quelle sepolte più superficialmente - quindi più calde - nascono femmine.

Già questo ci fa capire l’importanza e le relative applicazioni.

La branca che si occupa degli aspetti epigenetici legati al cibo è la nutrigenomica, che studia come gli alimenti influiscono sull’attivazione e disattivazioni dei geni. Sappiamo come i cibi che contengono omega 3 attivino geni antinfiammatori, gli zuccheri – invece - i geni infiammatori: sapere quali sono gli alimenti, con le relative funzioni sui geni, diventa fondamentale ai fini di una corretta alimentazione”

 

Possiamo affermare che siamo ciò che mangiamo: quali patologie sono direttamente collegate alla nostra alimentazione?

“Sappiamo che alla base di molte malattie, che riguardano quasi tutto il nostro organismo, vi è uno stress ossidativo ed un'infiammazione.

Consideriamo che la gran parte di questi due ultimi aspetti è dovuta alla infiammazione metabolica che è strettamente legata agli alimenti che mangiamo, poiché è nell’intestino che è presente il 60% del nostro sistema immunitario e che entra in contatto con il cibo il quale ha anche una componete antigenica.

Tutto ciò può far sviluppare uno stato infiammatorio a livello intestinale che è più o meno pronunciato, in base alla componente antigenica degli alimenti che assumiamo.

Per cui risulta facile comprendere come il cibo possa essere un fattore predisponente e causa di malattie.

In questo momento si sta dando tanto peso alla prevenzione che dipende molto dagli stili di vita e quello che mangiamo è uno degli aspetti più importanti”

 

La celiachia è sotto la lente d'ingrandimento data la sua incidenza sempre più accertata nella popolazione mondiale: cosa può dirci di questa malattia e del glutine?

“La celiachia è una malattia glutine correlata. Chi ne soffre non può assolutamente assumerne. Pertanto questa sostanza è direttamente responsabile della malattia che, tra forme acclarate e in sviluppo, in Sicilia interessa circa 40mila persone.

Molte più frequente è la sensibilità al glutine, che consente a chi ne soffre di assumerne piccole quantità. Tuttavia la causa non è esclusivamente dovuta al glutine ma anche ad altre sostanze quali micotossine, glifosato ecc.

Vi sono delle evidenze che dimostrano relazioni tra celiachia ed altre patologie quali autismo, tiroidite di Hashimoto, schizofrenia, artrite reumatoide, diabete ecc. Come vediamo è spesso associata ad altre patologie con componente infiammatoria”

 

E' ormai accertato il fatto che vi sia un legame tra le malattie de sistema nervoso di cui soffrono moltissime persone e le errate scelte alimentari di oggi: quali le più diffuse?

“Proprio per quello che ho già detto relativamente alla componente presente in molte malattie, cioè l’infiammazione. Si riconosce a quest’ultimo aspetto una condizione fortemente presente in molte malattie mentali e del sistema nervoso quali Alzheimer, sclerosi Multipla, depressione, ecc.. Anzi proprio l’infiammazione è il link tra infiammazione periferica e cerebrale che spiega la presenza di comorbilità con varie malattie di diversi apparati e sistemi.

Come sopra evidenziato il luogo dove si può sviluppare una lenta infiammazione è proprio l’intestino ed in particolare il cibo che interagisce con il sistema immunitario enterico. L’infiammazione si può diffondere quindi anche al cervello con sviluppo di patologie cerebrali”

 

Attraverso alimenti sani possiamo salvaguardare la nostra salute: cosa dovremmo evitare a tavola e cosa invece prediligere?

“In realtà un individuo sano può e deve mangiare tutto, semplicemente deve variare continuamente e stare attento con le porzioni, poiché noi uomini siamo stati programmati per la fame e negli ultimi decenni vi è un eccesso di cibi. Se proprio si deve consigliare dovremmo limitare gli zuccheri raffinati, i grassi saturi (formaggi, salumi ed insaccati, specialmente industriali). Mangiare molta frutta e verdura, esclusivamente di stagione, pesce e spezie tipo Curcuma, curry, olio di Perilla, zafferano”

 

Possiamo affermare che una grande risorsa alimentare è data, solo per citare un esempio, dai grani antichi siciliani. Che proprietà hanno?

“Sono molto più digeribili poiché hanno una bassa collosità e con effetti nutraceutici, per via del fatto che hanno un glutine con bassa capacità infiammatoria che può essere assunto tranquillamente da chi soffre di sensibilità allo stesso. Inoltre presentano un contenuto maggiore, rispetto alle varietà moderne, di polifenoli e flavonoidi ,con effetti inibenti lo stress ossidativo. Consiglio, dunque, quelli integrali poiché hanno un basso indice glicemico”

 

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